Produzioni di Teatro Letteratura, Mostre, Reading...

GB - GIANMARCO BUSETTOLE USANZE DEI RIVOLUZIONARI AI TEMPI DEL COMA è la percezione di una società in costante decadenza, esibita attraverso una galleria di 40 frammenti correlati oggettivamente l'un l'altro. 

FARMACIA ZOO:E' presenta

LE USANZE DEI RIVOLUZIONARI AI TEMPI DEL COMA

di Gianmarco Busetto

Con: Gianmarco Busetto (voce)

Musiche Originali: Max Giolo (Pianoforte e Rumori di fondo)

Messa in scena: Gianmarco Busetto

Intervengono: Eventuali Vari Ospiti

gian03In occasione dell'uscita dell'omonimo libro di Gianmarco Busetto, Farmacia Zoo:E' presenta "Le Usanze Dei Rivoluzionari Ai Tempi Del Coma". (Reading per voci, Pianoforte e Rumori di fondo)

Pensata e messa in scena da Gianmarco Busetto, l'intera performance attinge a piene mani da testi tratti dal libro, integrando ad essi improvvisazioni pianistiche e suoni originali. Sono eventualmente previsti, inoltre, interventi di vari artisti "ospiti" a seconda della collocazione geografica e alle contingenze della performance stessa.

LA STORIA

Le stanze, i corpi, gli occhi, gli oggetti, il germe dell'amore bruciato e la noia delle passioni appassite; ma anche le piccole manie, le suggestioni letterarie, quelle musicali. Una ricerca intima e poetica che, partendo dalla ritualità quotidiana e dall'esperienza, tenta di tracciare le coordinate necessarie alla mappatura di una contemporaneità sempre meno cosciente alle ragioni dell'anima.

Le questioni politiche, religiose, sociali e quelle inerenti ai moderni regimi mediatici ed economici, si manifestano qui, attraverso la traduzione delle loro propagande, in vissuto, in privato, in forma di discorso spesso senza apparenti radici etiche.

Le Usanze Dei Rivoluzionari Ai Tempi del Coma è la percezione di una società in costante decadenza, esibita attraverso una galleria di 40 frammenti correlati oggettivamente l'un l'altro in una rassegnata forma d'appartenenza al museo del fallimento, ove, l'unico atto rivoluzionario possibile che davvero resta pare essere la sola presa di coscienza individuale.

...Poesia evocatrice, ironica, rassegnata, persino nelle sensazioni... Busetto sopravvive alle degenerazioni che la società ci impone lasciandosele scivolare sulla pelle, mantenendo però sempre accesa quella scintilla interiore che lo spinge ... Quella scintilla interiore gli permette di superare le diversificazioni relazionali che, quasi imitando un genetico fatalismo brasiliano, assorbe con noncuranza anglosassone... E mentre i benpensanti si augurano che non sia questo il futuro dei loro giovani, Gianmarco Busetto cede il passo, con un: ... E questo è!-

dalla presentazione di Luigi Altavilla

"La pelle è solo l'ultimo strato dell'anima", questa è una delle verità che scava la lingua di Busetto. Il suo è un mondo in completa sottrazione, un mondo di stanze, incontri, ragionamenti, sconcerti, dove tutto o quasi risulta ciò che non è, ciò che non può (più) essere o non è mai stato. L'appagamento, una serena placidità dello spirito, la presa stessa sulla realtà sono stati d'animo - stati delle cose, citando Wenders - senza possibilità di compimento. Le voci vivono ai piedi del muro di Berlino, in perenne caduta libera.

da nota a margine di Tiziano Fratus

Gianmarco Busetto (Venezia, 1975) poeta, regista e attore; è fondatore della compagnia teatrale e performativa Farmacia Zoo:E' per la quale ha scritto diretto ed interpretato vari spettacoli, tra i quali Pornografie, Oggi è solo salsa piccante, La Distanza e Carne. Insegna teatro e scrittura creativa. Ha pubblicato Metti un giorno una bella signora (Edizioni Pangloss, Cremona)e Le usanze dei rivoluzionari ai tempi del coma (Ed Equilibri, Reggio Calabria). Ha composto il poema in versi per il teatro Je t'aime moi non plus. Sue poesie sono inoltre apparse su diverse riviste, siti e antologie letterarie. E' attualmente impegnato nella messinscena della sua ultima opera, Preferisco comunque voi ad un carro armato che mi schiaccia la testa. All'emicrania, ai crisantemi e alle macellerie, preferisce la poesia in qualsiasi sua forma.

Farmacia Zoo:È, attraverso la performance teatrale, video, grafica, letteraria o musicale, si prefigge lo scopo di comunicare in presa diretta per raggiungere l'essenziale percezione del bisogno. Farmacia Zoo:È, forte di un'urgenza primitiva, indipendente da mode o tendenze, e proprio per questo legata a doppio filo a una contemporaneità in perenne divenire, comunica in presa diretta attraverso la performance teatrale, video, grafica, letteraria o musicale; una trasmissione innovativa, personale, lontana dall'obsoleto filtro del preconcetto. Farmacia Zoo:È non impone idee, non presenta mode. Semplicemente, suggerisce percorsi alternativi al vuoto. La contemporaneità è il punto di partenza di un'indagine artistico-culturale, tramite la quale, scavando a ritroso e lavorando di sottrazione, Farmacia Zoo:È punta a svelare la vera essenza dell'individuo. Di che cosa necessita l'essere umano del XXI secolo?Che cosa lo emoziona? E a che cosa, invece, è stato educato ad ambire? Quali sono i suoi bisogni fittizi? Quali quelli reali? Quant'è sottile linea che separa la necessità dall'opulenza? Queste poche domande fungono da perno all'analisi poetica di Farmacia Zoo:È, perno attorno al quale orbitano riflessioni, ricerche, azioni e, talvolta, silenzi. Farmacia Zoo:È è una rete, un collettivo di artisti e creativi uniti dalla voglia di non soggiacere alle modalità che regolano visibilità e possibilità d'espressione. Creare la propria opportunità per creare le altrui opportunità. Questo il modus operandi di Farmacia Zoo:È

Farmacia Zoo:È è una piattaforma aperta, in perenne divenire.

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