ArezzoFestival 2012

copertina_Anahi_del_mare_250Anahí del mare

La dittatura in Uruguay, la notte di un popolo

(pag. 176, 13,00€)

di Anna Milazzo

A cura di Beatrice Gnassi

Prefazione di Massimo Carlotto

Introduzione di Gianni Cascone

Infinito edizioni – Nuovo in libreria

 

"La sistematica violazione dei diritti umani non fu solo un metodo 'necessario' a eliminare l'opposizione ma un progetto politico scientificamente pianificato. Questa la tremenda verità dei pronunciamenti militari latinoamericani. La vicenda umana e politica di Anna Milazzo è un esempio emblematico di quello che accadde. Prima, dopo... durante. [...] Anahí del mare ci narra la notte di un popolo ma alla fine della lettura la 'luce' di Anna inonda di senso l'intera vicenda. Anna ha vinto. A caro prezzo, certo, ma questo libro raccoglie mille e mille piccole vittorie. Anche delle persone che le sono state vicino in questi lunghi anni.

Spero che Anahí del mare abbia il successo che merita. Spero che in tanti, tantissimi lo leggano. Spero che venga adottato nelle scuole. Che scuota coscienze, cha ravvivi memorie. Io lo porterò con me. Nella mia mente, nel mio cuore". (Massimo Carlotto)

"Anna Milazzo appartiene a quella generazione che in molti Paesi dell'America Latina è stata travolta, a tratti del tutto cancellata, dalle dittature fasciste: dell'Uruguay, di cui spesso non si parla, così come del Cile, dell'Argentina, del Paraguay, insieme a molte delle nazioni del Centro America. Lei ha provato, nell'anima e nel corpo, quello che hanno provato ebrei, comunisti, omosessuali, zingari e oppositori di fronte alla follia nazista. Come è stato possibile tutto questo?". (Gianni Cascone)

Negli anni che hanno preceduto il golpe del 27 giugno 1973, la violenza attraversa l'Uruguay. Anahì, come tanti altri giovani universitari, si interessa di politica, si schiera dalla parte di chi difende la libertà e i diritti fondamentali, scende nelle piazze per denunciare i metodi repressivi del regime. Questa generazione pagherà il prezzo più alto per le sue idee. L'esperienza della prigione e della tortura spezza in due la vita e i ricordi di Anahì. In esilio a Firenze tenta di costruire una vita "normale" ma riuscirà a liberarsi delle ombre di un passato oscuro e rimosso, soltanto tornando a Montevideo. Si intrecciano alla sua storia, quelle di Marisa, Santiago, Lucia, Tomàs e molti altri protagonisti che compongono un affresco intenso e complesso di un popolo che con coraggio e ostinazione ha sfidato il potere efferato della dittatura. Un racconto che oscilla tra la suggestione del mito e l'impegno civile, tra un tempo soggettivo e quello della memoria storica. Un percorso personale, quello dell'autrice, per rivivere, affrontare e superare le ferite del passato.

Con il patrocinio di Amnesty International

L'autrice

Anna Milazzo è nata in Italia nel 1950. All'età di quasi due anni è emigrata con la sua famiglia in Uruguay e ha vissuto a Montevideo fino al dicembre 1972. Proprio quell'anno è stata sequestrata dalle forze armate e torturata. Anna non ricorda quasi niente del periodo di prigionia a parte grida atroci. La sua memoria ricomincia dalla sua liberazione, in un campo sotto la pioggia e i fulmini. In Uruguay ha frequentato per due anni il corso di Psicologia presso la facoltà di Scienze umane dell'Università della Repubblica. Dopo la sua liberazione è andata in esilio a Firenze, dove si è laureata in Filosofia.

La curatrice

Beatrice Gnassi, laureata in Lettere all'Università di Firenze, lavora all'interno dell'Ufficio Comunicazione della Sezione Italiana di Amnesty International. Si occupa delle pubblicazioni dell'associazione e del coordinamento editoriale della rivista trimestrale "I Amnesty". È la curatrice del Rapporto annuale.

Associazione Nausika
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