reginamabRegina Mab Col sole in fronte Esistono palazzi, vie, piazze delle nostre città con un nome ed un cognome. Molto spesso, di quei nomi e cognomi...

reginamabRegina Mab

Col sole in fronte

Esistono palazzi, vie, piazze delle nostre città con un nome ed un cognome. Molto spesso, di quei nomi e cognomi non sappiamo assolutamente nulla. Nomi, ma spesso privi di un volto, di una storia, di una biografia.
Rita Rosani è uno di quei nomi. Letti, scritti e nominati chissà quante volte. Eppure.
Eppure eccola qua la sua storia che in qualche maniera ha a che fare con la nostra, con l'oggi e il qui.
Una donna coraggiosa in un momento storico tragico. Una donna integra, integralista ma non priva d'amore e dolcezza.
La storia di Rita Rosani, maestra elementare, medaglia al valore civile nella seconda guerra mondiale, un'avventura conclusasi sul Monte Comun: ideata e scritta da Paolo Ragno, adattata da Franco Manzini, musicata ed eseguita dai Regina Mab.
In repertorio brani originali, composti appositamente, e qualche cover scelta ad hoc, da Gaber ai Massive Attack.

Dal quotidiano l'Arena di Verona pagina Spettacoli
Tocca il cuore il reading «Col sole in fronte», dedicato a un'eroina della Resistenza veronese
Perfetti i Regina Mab. Commovente omaggio a Rita Rosani
Ci sono sere in cui tutto sembra perfetto: il tempo, il luogo e l'azione. Il reading dei Regina Mab, Col sole in fronte, all'Hostaria Agli Angeli di Castelrotto di Valpolicella, basato sulla storia di Rita Rosani, eroina della Resistenza veronese, è un esempio compiuto di teatro-canzone che rende una serata memorabile. La musica si fonde alle parole, l'idea al ricordo, e ne esce il ritratto di una ragazza, una maestra elementare ventenne, lontana da noi diverse decadi eppure vicina per slancio giovanile e attitudine - verrebbe da dire - rock, visto il suono del gruppo Regina Mab.
Il testo del reading è composto da Paolo Ragno, amico e collaboratore del sestetto veronese. Ma oltre alle parole sono le canzoni che rendono il senso della vicenda della Rosani, sia quelle scritte dai Regina Mab sia quelle scelte da un repertorio nazionale (Gaber, ovvio forse in una forma di teatro-canzone) e internazionale (Massive Attack, My generation degli Who).
E proprio la Mia generazione scritta dagli inglesi Townshend e Daltrey, rappresenta bene il grido di ribellione di Rita e degli altri partigiani veronesi contro la dittatura nazista-fascista. Ecco, dovrebbero essere questi i nostri eroi, questi ragazzi che, a metà degli anni Quaranta, diedero la vita per la nostra libertà; altro che quelli del Grande Fratello!
E questo spettacolo, allestito in un teatro, dovrebbe essere inserito nel programma di ogni istituto scolastico veronese: mai la storia, quella con la S maiuscola, è risultata più avvincente e commovente. (Giulio Brusati)

I Regina Mab sono cinque giovani uomini, troppo vecchi per essere considerati giovani promesse, troppo giovani e poco noti per potersi definire artisti affermati. Eppure a qualcuno nel tempo devono essere pur piaciuti, tant'è vero che si possono vantare di avere aperto concerti di Bluvertigo, Quintorigo, Delta-V, Pitch (qualcuno li ricorda?) e, di recente, Marta sui Tubi. E poi hanno fatto un disco, che dico?, due dischi, e hanno partecipato ad una compilation, anzi, tre compilation, ultime delle quali MusicAlive..Uno e Verona Aid Concert una dodici ore di live non-stop per le vittime dello tsunami. Il tutto passato nella generale indifferenza di stampa, operatori del settore ed industria discografica.

La penultima fatica dei Regina Mab è, nel 2003, "Rupert". Il disco ottiene, come il 98% delle produzioni indipendenti italiane, la sostanziale disattenzione della critica musicale che si ostina a non esprimere alcun giudizio su chichessia. Inesistente è poi il rapporto del gruppo con l'industria musicale, che reagisce agli invii a valanga di demo e cd, aumentando la raccolta differenziata dei rifiuti (a proposito, dove diavolo vanno i cd? nel secco?).

La pervicacia e il sagace masochismo con cui i nostri affrontano il mondo della musica, ci portano fino ai giorni nostri. A fine 2006 esce infatti "booq" per l'etichetta Manzanilla MusicaDischi con distribuzione nazionale Audioglobe...

Poco o nulla interessa delle influenze, più o meno dichiarate, più o meno verosimili, artistiche e no, o forse utile, tanto il bello della musica pop-rock è che ognuno può esprimere il più strampalato dei giudizi e trovare almeno uno che gli dia corda.
Chi sono: Franco Manzini (Voce), Gabriele Giuliani (Chitarra e Voce), Nicola Tonin (Chitarra e Voce), Matteo Micheloni (Batteria), Michele Perazzoli (Basso)

il sito ufficiale dei Regina Mab

Associazione Nausika
Via Ombrone 24/26, 52100 Arezzo
0575 380468
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