Enzo Fileno Carabba

La prima volta che ho tenuto un corso di scrittura dalle parti di Arezzo è stato a Capolona. Venne a trovarmi Marco Brogi, il sindaco. I miei contatti precedenti, ma anche successivi, con sindaci e altri amministratori in altre zone d'Italia, sono sempre stati abbastanza laboriosi. Nel senso che spesso il sindaco (magari giustamente, non lo so) tende a darsi una certa importanza. Invece il sindaco di Capolona arrivò e con grande semplicità mi propose di tenere un corso di scrittura in quel piccolo centro, cosa che ho fatto per diversi anni con...

Intervista a Enzo Fileno Carabba

Scuola annuale di Narrazioni

La prima volta che ho tenuto un corso di scrittura dalle parti di Arezzo è stato a Capolona. Venne a trovarmi Marco Brogi, il sindaco. I miei contatti precedenti, ma anche successivi, con sindaci e altri amministratori in altre zone d'Italia, sono sempre stati abbastanza laboriosi. Nel senso che spesso il sindaco (magari giustamente, non lo so) tende a darsi una certa importanza. Invece il sindaco di Capolona arrivò e con grande semplicità mi propose di tenere un corso di scrittura in quel piccolo centro, cosa che ho fatto per diversi anni con somma soddisfazione, a parte i ritorni notturni nella nebbia invernale (una volta ho intravisto un autostoppista grasso che poi è risultato essere un cinghiale). Questa semplicità amichevole ha reso il sindaco di Capolona uno dei miei sindaci preferiti. Successivamente ho tenuto lezioni di scrittura ad Arezzo e dintorni per la Arturo Bandini Corporation. Un corso serale al fianco dello scrittore viandante Gianni Brunacci. E ho tenuto anche dei corsi al liceo Scientifico Redi. Sono quindi nelle condizioni ideali per parlare della scrittura ad Arezzo. Ebbene, dopo lunga riflessione e analisi del materiale sono giunto alla conclusione che la scrittura ad Arezzo non è diversa dalla scrittura in altri luoghi. Dal mio punto di vista  una delle cose belle dei corsi di scrittura è costituita dalla grande varietà dei partecipanti. Ci sono quelli che davvero sono determinati a scrivere (una piccola percentuale, di solito); quelli che vengono per curiosità; quelli che frequentano  un corso di scrittura ma potrebbero andare a un corso di uncinetto (questa non me la sono inventata, una signora mi disse così); quelli che scrivono tantissimo e quelli che invece vogliono solo ascoltare e imparare a leggere meglio. Naturalmente una simile varietà può generare dei problemi ma è anche un'occasione di apprendimento. Di solito, nella vita, le persone anche se non se accorgono frequentano individui simili a loro. Per dire: se uno vuole scrivere sul serio, se vuole “fare lo scrittore”,  di solito frequenta persone che vedono la scrittura in modo molto serio e impegnativo. E' una specie di gabbia invisibile. Può risultare dunque  istruttivo (anche se talora snervante) essere costretto a dialogare con un soggetto che preferisce l'uncinetto o l'allevamento di lombrichi. Può essere un modo di allargare gli orizzonti. Alcune osservazioni. Spesso tenendo corsi nelle scuole (in varie parti d'Italia) ho sentito la teoria che se uno scrive e legge è perché non ha la ragazza o il ragazzo. Tanti, davvero, mi hanno detto: “Io non leggo, io ho la ragazza!”. Registro con soddisfazione che nessun ragazzo del liceo scientifico di Arezzo mi ha detto niente di simile. Venendo ai corsi per adulti: ci sono quelli che rifiutano ogni tecnica in nome della forza istintiva dell'arte e quelli che in pratica leggono solo manuali di scrittura, “per fare prima, perché non hanno tempo di leggere romanzi” (questa per la verità non l'ho sentita ad Arezzo, ma l'ho sentita). Penso che l'ideale sarebbe un compromesso: accettare il fatto che ci sono cose che non puoi mettere in un manuale perché si muovono in regioni profonde della personalità e – come pesci abissali – non sopportano di essere portate in superficie; ma accettare anche l'altro fatto (quanti fatti dobbiamo accettare!): che  ci sono cose di cui si può parlare tranquillamente, come artigiani che si confrontano sul lavoro da fare e non come sacerdoti di un culto segreto.

Enzo Fileno Carabba

Associazione Nausika
Via Ombrone 24/26, 52100 Arezzo
0575 380468
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